Passaggio in India

LA MOSTRA E' PROROGATA FINO AL 10 GENNAIO 2014

DAL 1 OTTOBRE APERTURA IL SABATO E LA DOMENICA DALLE 10 ALLE 17

Dal 04 Luglio al 30 Settembre 2013
Sezione di Antropologia ed Etnologia del Museo di Storia Naturale
Palazzo Nonfinito, Via del Proconsolo 12- Firenze
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La Mostra è prorogata

Fino al 10 gennaio 2014  

Dal 1 ottobre apertura  sabato  e domenica

orario 10-17

Chiusa gli altri giorni

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Franco Cardini professore emerito dell’Istituto di Scienze Umane di Firenze, dove ha insegnato Storia Medievale fino al 2012. Attualmente è Directeur des Recherches dell’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Social di Parigi e Fellow della Harvard University.

Per approfondire la conoscenza visita  www.francocardini.net 

Nell’agosto del 1913, partiva dall’Italia verso l’Asia una spedizione di straordinaria importanza culturale e scientifica. Ideata da Filippo De Filippi, medico e diarista delle spedizioni del Duca degli Abruzzi, la squadra, della quale facevano parte i fiorentini Giotto Dainelli e Nello Venturi Ginori e l’anglo-fiorentino John Alfred Spranger, sarebbe tornata in Italia alla fine del 1914. Tappe del lunghissimo percorso furono il Kashmir, il Baltistan, il Ladakh, l’altopiano del Depsang, lo sconosciuto ghiacciaio Rimu sul versante orientale del Karakorum, il Turkestan cinese e il Turkestan russo. Il ritorno avvenne in treno, da Tashkent in direzione di Odessa e di Mosca. Nonostante i molti importanti risultati nei campi dell’esplorazione geografica, della geofisica, delle geologia, della meteorologia e dell’antropologia, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fecero sì che la spedizione De Filippi diventasse la “grande sconosciuta” dell’esplorazione italiana dell’alta Asia. Invece l’avventura del 1913-’14 ebbe un ruolo decisivo nell’approfondire un rapporto tra la cultura italiana e il cuore del continente. Preceduta dalla spedizione alpinistica del 1909 al K2, sarebbe stata seguita dalla spedizione scientifica del 1929 e da quella che, nel 1954, compì la prima ascensione del K2 e completò un vasto programma di ricerca. Sono “figlie” della spedizione De Filippi anche le recenti attività scientifiche italiane in Himalaya e nel Karakorum, da quelle che hanno al centro il laboratorio Piramide, ai piedi dell’Everest, a quelle che si svolgono nel bacino del ghiacciaio Baltoro. La riscoperta della spedizione De Filippi è stata avviata negli anni scorsi a Firenze, grazie alle mostre e alle pubblicazioni promosse dalla prof. Laura Cassi e dalla Società di Studi Geografici. Stefano Ardito ha raccolto il testimone con il documentario "Scienziati sul tetto dell’Asia"  (che verrà presentato in anteprima nella serata) e il libro La grande avventura, in uscita a fine settembre 2013 presso l’editore Corbaccio.   

Un secolo di Ladakh attraverso lo sguardo di viaggiatori italiani.

Potremo conoscere meglio il  Ladakh, anche attraverso i filmati di Cardelli, realizzati in diverse stagioni e situazioni, e come questo remoto angolo di mondo si sia affacciato alla modernità e viva oggi la sua relazione con un  turismo sempre più aggressivo, che ha già radicalmente mutato il tessuto sociale, le infrastrutture e  lo stile di vita del “paese dei valichi”

Durante l’incontro verrà proiettato  il documento straordinario di Marina Colonna e Gaia Ceriana, autrici, probabilmente, del primo documentario mai realizzato sul Ladakh nel lontano 1974.

Claudio Cardelli, documentarista, reporter, scrittore,  vive e lavora a Rimini

Ha iniziato a viaggiare in Asia alla fine degli anni ‘60.

Da allora ha compiuto innumerevoli spedizioni e viaggi in particolare nelle regioni Himalayane.  Di questi viaggi ha realizzato mostre fotografiche e reportages che sono stati pubblicati sulle più importanti riviste del settore: (L’Umana Avventura Airone, Gente Viaggi, Geos, Alp, “7” del Corriere, Venerdi di Repubblica ecc.)   Come documentarista collabora da oltre vent’anni con la RAI (Geo&Geo, Mixer, Il Viaggiatore..) per la quale ha realizzato numerosi  documentari su paesi asiatici ( tra gli altri”Ladakh in inverno”  “Mustang ultimo Tibet” “Bhutan la terra del drago” “Kutch, la culla delle carovane” “C’era una volta l’Afghanistan” “Laos”“L’oriente dell’India” “La via degli schiavi” “La rinascita del Tibet..” )  ecc. E’ autore di articoli su diversi paesi dell’Asia e volumi illustrati (“Tra Valli e Picchi”  e “Verso il Cuore del Mondo” “Tibetan Shadows” “My Diary of India” “)  Attivamente impegnato per la Causa Tibetana da oltre trent’anni è socio fondatore e  presidente dell’Associazione Italia- Tibet.

Palazzo Non Finito, via del Proconsolo 12, Firenze

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Uno spettacolo di teatro danza Kathakali. Sarà l’attrice-danzatrice Elena Padovani, che ne ha appreso l’arte trascorrendo molti anni in India, a dare vita alla performance dedicata alla forma di teatro classico indiano più conosciuta ed ammirata in Occidente e che più a lungo ha preservato i suoi tratti originali. Nato nel XVII secolo nello stato del Kerala, Kathakali significa letteralmente “messa in scena di una storia” ed è una prodigiosa sintesi di danza, canto e musica fondata sulle capacità mimetiche e sulla gestica dell’attore-danzatore, in particolare sulla capacità espressiva delle mani e del volto. Lo spettacolo è il primo di due appuntamenti dedicati alla cultura teatrale indiana, entrambi scelti da Teresa Megale, delegata alle attività artistiche e spettacolari di Ateneo nell’ambito di Passaggio in India,  ciclo di eventi promosso dal Museo.

 La sede è  Palazzo non Finito   via del Proconsolo 12, Firenze 

Ingresso libero.

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Mrs Moore, un’anziana signora inglese compie un viaggio in India con la giovane Adela Quested, fidanzata del figlio Ronny, magistrato civile nella città indiana di Chandrapore. Appena arrivata Mrs Moore conosce in una moschea il dr. Aziz, giovane medico indiano musulmano, già vedovo con due figli, che prova sentimenti di ammirazione e invidia per gli inglesi….

Tema dominante del film è la diversità sociale e culturale tra gli inglesi colonizzatori e gli indiani colonizzati che vivono separati ognuno nel proprio mondo chiusi in se stessi.

La sede è il Cortile di Palazzo non Finito (in caso di pioggia Aula 1)  via del Proconsolo 12, Firenze

La struttura apre alle ore 21, le proiezioni iniziano alle ore 21,15 

Ingresso libero, fino a esaurimento posti

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Un “on the road movie” in salsa indiana, dove tre fratelli che non si sopportano, dopo la morte del padre e un grave incidente stradale del più grande di loro, decidono di fare un viaggio insieme, in treno, per andare in Himalaya a trovare la madre. Quella che doveva essere una riappacificazione diventa piuttosto un percorso a ostacoli tra memorie, indifferenze, sentimenti e debolezze umane.

La sede è il Cortile di Palazzo non Finito (in caso di pioggia Aula 1)  via del Proconsolo 12, Firenze

La struttura apre alle ore 21, le proiezioni iniziano alle ore 21,15 

Ingresso libero, fino a esaurimento posti